martedì 13 ottobre 2009

venerdì 2 ottobre 2009

domenica 27 settembre 2009

tutte le strade portano a Roma!

ULTIMA CHIAMATA PER ROMA:


Manca ormai solo una settimana alla MANIFESTAZIONE NAZIONALE e dobbiamo raccogliere le adesioni entro oggi-domani...

Se riusciamo ad essere in tanti abbiamo un autobus che parte da Venezia (ore 7 a.m.) e si ferma a Padova (costo: circa 20 euro)

Il permesso (per chi non ha sabato libero!) va chiesto entro domani massimo dopodomani al preside nei modi che vi possiamo spiegare (se già non sapete!) se ci scrivete...

venerdì 25 settembre 2009

Bozza descreto "salva-precari"

Raccogliendo le varie informazioni, provenienti da siti di interesse (orizzonte scuola) e dai sindacati (in particolare GILDA) ci rendiamo conto della difficoltà di ragionare in maniera operativa su quella che è una bozza di decreto; peraltro non firmata dal Presidente della Repubblica (come riporta il quotidiano di economia Italiaoggi: "A frenare le note operative, la mancata firma da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del decreto legge Ronchi, nel quale è inserita la norma principe sui contratti di disponibilità.""I ritardi sarebbero imputabili alle verifiche di compatibilità e costituzionalità del Quirinale proprio sulla norma dell'istruzione. Che però stando ai rumors di viale Trastevere, dovrebbe essere stata promossa") e ancora al vaglio delle commissioni.
I tempi di attuazione probabilmente non saranno immediati e in ogni caso si fa riferimento a un contratto di disponibilità che va volontariamente richiesto e sottoscritto. Riteniamo che si tratta di un emendamento di facciata, la solita mossa mediatica del ministro per acquietare gli animi di tutti, ma non i nostri che comprendiamo bene i meccanismi delle graduatorie scolastiche. L’attesa della bozza definitiva, a cui si somma l’attesa più realistica di una chiamata dalle graduatorie di istituto, richiede attenzione, lucidità e autocontrollo (è controproducente fasciarsi la testa su una bozza della bozza della bozza di un decreto). Ci impegniamo a fornire le informazioni certe in nostro possesso e vi invitiamo a continuare a far circolare ogni utile notizia a proposito.

Nel seguente link

http://www.orizzontescuola.it/articoli3/bozza_DM_precariato.pdf

l’ultima bozza del decreto salva-precari, sulla quale si sta ancora discutendo.

lunedì 21 settembre 2009

in città questa settimana

Data la buona riuscita dell'iniziativa di sabato (v. mail-resoconto: se non vi è arrivata segnalate alla "redazione" la vostra mail) il gazebo molto probabilmente tornerà in piazza anche sabato prossimo, sempre dalle 9 alle 20.
Per organizzarci contattiamoci via mail o per telefono (v. numeri del post precedente).

Stiamo organizzando anche dei turni di volantinaggio-informazione nelle scuole: sarebbe bene presentarsi davanti alle scuole in gruppi di almeno tre-quattro e muniti di tavolino; teniamoci in contatto anche per questo!

Seguiranno aggiornamenti e precisazioni...


venerdì 18 settembre 2009

domani 19 settembre in piazza

Domani dalle 9.00 alle 20.00 in P.zza della Frutta a Padova


GAZEBO PER LA SCUOLA PUBBLICA contro la politica Tremonti-Gelmini


venite con: volantini e cartelloni autoprodotti, spritz autoprodotti, pensieri autoprodotti da condividere per capire come andare avanti, voce per parlare con la gente!


per i turni chiamate pure la "redazione" ai numeri:

3495831385
3398754664

martedì 15 settembre 2009

APPLICAZIONE del DECRETO SALVA-PRECARI in VENETO

Ecco alcune novità del primo giorno di scuola, trascorso sotto gli uffici dell'URS di Venezia.
Così la dott.ssa Palumbo (direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per il Veneto) ha spiegato a una delegazione della rete precari Veneto le modalità di applicazione del decreto.
Il testo qui riportato è tratto dall´accordo firmato Venerdì 11 settembre tra Regione Veneto ed Ufficio Scolastico Regionale del Veneto con l'aggiunta di note esplicative.


ACCORDO PER CONTRATTI DI DISPONIBILITA´

1. Le parti si impegnano a promuovere lo sviluppo della qualità della scuola in Veneto attraverso la promozione specifici interventi finalizzati a favorire l´innovazione didattica e a migliorare il livello qualitativo dell´offerta scolastica anche attraverso la formazione del personale
docente.

Vi evidenzio questa frase perché si parla solo di personale docente. Gli ATA sono esclusi.

2. In attuazione degli obiettivi di integrazione tra sussidi ed incentivi alla partecipazione, le iniziative di cui al punto precedente (cioè punto 1 formazione personale docente), saranno rivolte al personale docente percettore dell´indennità di disoccupazione, iscritto nelle graduatorie ad esaurimento, titolare nell´anno scolastico 2008/2009 di un contratto a tempo determinato per supplenze annuali (fino al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) nelle istituzioni scolastiche della Regione Veneto, che per l´anno scolastico 2009/2010 non abbia sottoscritto la stessa tipologia di contratto per carenza di posti disponibili.

Come si evince restano fuori del tutto coloro che hanno lavorato fino al termine delle attività didattiche con chiamata diretta del Dirigente Scolastico dalle Graduatorie di circolo e di istituto. La dott.ssa Palumbo si è impegnata a sottolineare tale incongruenza al Ministero perché ci sono molte persone che hanno lavorato tutto l´anno scolastico precedente attraverso la chiamata dalle graduatorie di circolo e d´istituto e che sono percettori dell´indennità di disoccupazione e che quindi potrebbero rientrare nel decreto legge Ronchi qualora fosse cambiato il declamatorio presente nello stesso che dice "personale iscritto nelle graduatorie ad esaurimento". E poi perché i precari storici, ha detto, non sono solo quelli presenti nelle GaE.


3. Al personale impegnato nelle attività di cui al punto 1 per oltre 4 ore giornaliere è garantita un´integrazione del sussidio di disoccupazione fino al raggiungimento del 100% della retribuzione di riferimento, per un periodo pari alla durata del sussidio stesso.

E qui iniziano altre note dolenti. Se prendiamo la frase fino al raggiungimento del 100% della retribuzione di riferimento ci rendiamo conto di quale truffa e miseria sia questo contratto di disponibilità.
Se l´anno scorso avevo una cattedra intera, continuerò a percepire per 8 mesi l´indennità di disoccupazione (60%) ed il contratto di disponibilità a fondo regionale, aggiungendo il 40%, mi porterà alla retribuzione intera tolte le indennità.
Ma se l´anno scorso ho preso un part-time di 12,5 all´infanzia, 12 alla primaria, o uno spezzone di 6 o 9 ore alle convocazioni del Provveditorato, è quella la mia retribuzione di riferimento e sulla quale viene calcolato il 60% della disoccupazione ed il 40% del fondo regionale per arrivare a darci il 100% di una retribuzione di uno spezzone.
In più, dato che la regione non può assumere docenti (sancito dalla costituzione), tali contratti di disponibilità sono contratti di prestazione d´opera e quindi dobbiamo versarci i contributi e quanto accessorio al riconoscimento giuridico della carriera. Da ricordare che chi accetta tali contratti, alla fine degli 8 mesi, non potrà chiedere la disoccupazione!

La dott.ssa Palumbo si è impegnata a vigilare affinchè chi accetterà non venga usato come tappabuchi. Nel qual caso, tramite segnalazioni, saranno possibili eventuali sanzioni.

4. Al personale impegnato nelle suddette iniziative, è riconosciuta la valutazione dell´intero anno di servizio ai fini del punteggio nelle GaE.

5. Tale personale, in caso di necessità, può essere utilizzato per la copertura di supplenze brevi e saltuarie che dovessero rendersi disponibili e per le quali abbia titolo. ...... Il trattamento economico previsto per tali periodi è quello dei vigenti contratti collettivi nazionali per il personale del comparto scuola, da corrispondersi a carico del Ministero dell´Istruzione, dell´Università e della Ricerca.


Per tali supplenze ha priorità assoluta il personale iscritto nelle GaE e che rientra nei contratti di disponibilità. Questo significa che le scuole non chiameranno più in prima battuta dalle graduatorie di circolo e d´istituto ma dalle GaE provinciali pulite.
Quindi si potrà essere chiamati ovunque nella provincia e non solo nelle scuole scelte. Però, a differenza di quanto precedentemente detto, nel caso uno si rifiutasse o perché troppo lontano o per altri motivi, non si viene messi in coda o cancellati per quest´anno.

6. La Regione Veneto per l´attuazione del presente accordo si impegna a mettere a disposizione euro 4.500.000,00.

Dai calcoli incrociati dell' URS sembra che tale accordo possa rivolgersi ad una cifra che oscilla tra le 800/850 unità di personale docente. Quelle del personale ATA dovrebbero essere 300 ma, come detto prima, non rientrano in tale accordo.

Come vedete non è proprio possibile salvare chi lavora con le graduatorie di circolo e di istituto e pare nemmeno il personale ATA. E probabilmente i contratti di disponibilità saranno demandati ai Dirigenti Scolastici con mandato dei CSA provinciali e saranno attivati corsi di orientamento e formazione dei docenti in accordo con Università ed agenzie. Ma, come ha detto la dott.ssa Palumbo, non ci insegneranno ad insegnare perché sarebbe un´ulteriore presa in giro.


Ricordiamoci che è ancora un d.l. che ieri Napolitano non lo ha firmato e che forse si può ancora cambiare qualcosa prima che diventi legge.


lunedì 14 settembre 2009

Padova Teatro Verdi - 15 settembre 2009, ore 17.00

15 settembre 2009 alle 17,00 al Teatro Verdi ci sarà il primo incontro dell'iniziativa Settembre pedagogico, presentata così:

L'impegno dell'Amministrazione nei confronti del mondo della scuola e delle famiglie emerge dai servizi che vengono offerti anche quest'anno e che si traduce in investimenti e in servizi concreti: mense, trasporti, diritto allo studio, formazione, funzionamento dei plessi, etc. Il Comune di Padova aderisce anche quest'anno all'iniziativa "Settembre pedagogico" promossa dall'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) che propone momenti di incontro rivolti ai bambini, ai ragazzi, ai genitori, ai docenti, a quanti operano nel mondo della scuola e alla cittadinanza.


L'incontro organizzato dal comune di Padova, che ha per titolo "La scuola siamo noi", può essere occasione di confronto e, nel piccolo, di coscientizzazione.
Sarà presente l'assessore alle politiche scolastiche Piron, che in questi giorni sul Gazzettino ha denunciato la gravità per la scuola delle conseguenze della politica scolastica attuata dal Ministro.

domenica 13 settembre 2009

per domani a Venezia e non solo

Ieri eravamo in tanti! Ma con pochi cartelloni e cartelli rispetto alle altre volte e così ci si confonde di più con le persone che passano...qui si possono stampare dei bei pdf per le manifestazioni e per il volantinaggio:


http://retescuole.forumscuole.it/materiali-per-informare/primo-giorno-di-scuola/14-9-mi

sabato 12 settembre 2009

Ecco in sintesi cosa prevedono i tagli “Gelmini-Tremonti”:

  • Aumento delle ore frontali e riduzione delle ore a disposizione della scuola
  • Precarietà degli insegnanti
  • Aumento del numero degli alunni per classe
  • Riduzione del tempo scuola in tutti i livelli (dalla primaria alla secondaria di II grado)
  • Fine di tutte le sperimentazioni

Allora non possiamo non chiederci….

Chi farà le supplenze? Smisteranno gli alunni per le classi?
Chi farà le ore di alfabetizzazione per gli alunni stranieri?
Che fine fa la didattica individualizzata?
Come si fa a seguire 30 – 35 alunni per classe?
Come si può parlare di sicurezza in classi così numerose?
Ci saranno ancora i progetti? Con quali soldi verranno pagati?.. Quelli del fondo d’istituto? E le scuole che non dispongono di grandi risorse?
Chi seguirà i ragazzi nelle ore alternative di religione cattolica?
Si potranno ancora fare in classi numerose, e senza una compresenza,
lavori di gruppo e lezioni partecipative?
Verrà garantito un minimo di continuità didattica? O sarà sempre più frequente cambiare insegnante ogni anno? Si avranno insegnanti diversi per materie affini e complementari?
Come saranno gestite le maggiori difficoltà di inserimento di alunni diversamente abili in classe?
Sarà una scuola di integrazione?
Possiamo ancora pensare di cambiare la scuola italiana con meno lezioni in aula e più laboratori, come nei migliori sistemi scolastici europei?

….

Come possiamo parlare di centralità dell’alunno, centralità della persona,non avendo risorse e strumenti per realizzarla?

giovedì 10 settembre 2009

Scuola...Padova risponde!

Ecco i prossimi appuntamenti di protesta a Padova e dintorni:
  • venerdì 11 settembre 2009, ore 14,00 presidio unitario di protesta per i precari della scuola. L'appuntamento è in Piazzale Pontecorvo (di fronte alla sede dell'USP- via Sanmicheli). Portiamo insieme alla nostra indignazione strumenti e simboli di protesta (cartelloni, striscioni, forbici di carta, matite spezzate): la comunicazione passa anche attraverso le immagini!

  • venerdì 11 settembre 2009, ore 16,30 assemblea regionale dei precari della scuola al Centro Civico di via Sernaglia (laterale di via Cappuccina- 5 min, dalla stazione) a Mestre (importante che qualcuno ci sia, per creare raccordi)

  • sabato 12 settembre 2009, ore 11.30/ 12,00 P.zza delle Erbe - palazzo della Ragione Padova: iniziative varie ed eventuali, individuali e collettive per sensibilizzare la città alle ragioni della protesta (puntiamo sull'effetto sorpresa! appuntamento alle 11-30/12.00 muniti di striscioni, simboli e slogan di protesta ecc...)

  • lunedì 14 settembre 2009, ore 11,00 sit-in davanti all'USR di Riva di Biasio a Venezia: non facciamo assenze il primo giorno di scuola! Importante esserci e far sentire la nostra voce a livello regionale (occasione mediatica: presenti stampa e tv)

Infine vi ricordiamo l'invito di RadioSherwood a partecipare giovedì 10 settembre 2009, ore 18,00, presso gli studi di vicolo Pontecorvo 1, alla trasmissione "microfoni aperti sul mondo della scuola"

Per chiunque voglia collaborare, scrivere cartelloni e striscioni, spezzare matite, parlare... ci troviamo oggi 10 settembre 2009 alle 15,oo al Ruzza (via Sanmicheli).

mercoledì 9 settembre 2009

resistere davvero

www.repubblica.it/2009/02/sezioni/scuola_e_universita/servizi/precari/norma-in-decreto/norma-in-decreto.html

La notizia si commenta da sè...
Ovviamente è tutto assurdo, almeno per chi sa cosa significhi tutto questo, per la scuola, per gli insegnanti, per gli studenti, per i genitori, per tutti. A questa follia rispondiamo con tutta la forza e la fermezza che ci viene dalla rabbia, dalla frustrazione, dalla tristezza e dal senso di impotenza che proviamo in questo momento. Per noi sarà come se niente fosse, perché è evidente che questa non è la risposta. Andiamo avanti. Senza abbandonare la protesta, la rete, neppure per un giorno. Per ora, almeno fino al 14, andiamo avanti lavorando soprattutto a livello locale e regionale, con fantasia e con convinzione e rimanendo sempre uniti e in contatto. Teniamoci aggiornati e coinvolgiamo più persone possibile. Come noi si stanno muovendo in tutta Italia e se non molliamo ce la faremo. A frenare l'assurdo. Qui di seguito gli appuntamenti fino alla manifestazione del 14 a Venezia (molto importante!)

Adelante! Dobbiamo essere...non uno di meno!

martedì 8 settembre 2009

lunedì 7 settembre 2009

Riunione al Ruzza

Il nostro primo post è per ricordare a tutti un appuntamento importante nella città di Padova, organizzato dalla Rete Precari:

MARTEDI' 8 SETTEMBRE 2009
Istituto Ruzza via Sanmicheli 8

ore 16.00

Sarà un'occasione per parlare di scuola e organizzare la protesta contro l'attuale politica scolastica.

Un simbolo per la protesta

Si apre una stagione di lotte. Per affrontarla usiamo le armi di cui disponiamo...

Spezzare le matite può essere un gesto semplice di protesta ma, ci pare, significativo. Una matita spezzata per indicare la volontà da parte dei poteri forti (governo o chi per lui) di far saltare il sistema dell'istruzione pubblica sottoponendolo a pressioni sempre maggiori; per alludere all'impossibilità di scrivere, comunicare, esprimere le proprie idee, insegnare, imparare.
Questo gesto può essere fatto durante le manifestazioni, collettivamente e davanti alle telecamere, o anche a scuola, riflettendo con i ragazzi sul suo significato.
Le matite spezzate possono essere inviate ai provveditori, ai direttori degli uffici scolastici regionali, alla Gelmini, al Presidente della Repubblica, alle varie testate giornalistiche. Durante le assemblee potremmo (ad es. con volantini) invitare i nostri co-precari a inviare matite spezzate in segno di protesta, o coinvolgere anche i nostri ex-colleghi, gli studenti, i genitori, chiunque.

Questa è la nostra proposta:


sommergiamo il Ministero di matite spezzate!!!