domenica 27 settembre 2009
tutte le strade portano a Roma!
Manca ormai solo una settimana alla MANIFESTAZIONE NAZIONALE e dobbiamo raccogliere le adesioni entro oggi-domani...
Se riusciamo ad essere in tanti abbiamo un autobus che parte da Venezia (ore 7 a.m.) e si ferma a Padova (costo: circa 20 euro)
Il permesso (per chi non ha sabato libero!) va chiesto entro domani massimo dopodomani al preside nei modi che vi possiamo spiegare (se già non sapete!) se ci scrivete...
venerdì 25 settembre 2009
Bozza descreto "salva-precari"
I tempi di attuazione probabilmente non saranno immediati e in ogni caso si fa riferimento a un contratto di disponibilità che va volontariamente richiesto e sottoscritto. Riteniamo che si tratta di un emendamento di facciata, la solita mossa mediatica del ministro per acquietare gli animi di tutti, ma non i nostri che comprendiamo bene i meccanismi delle graduatorie scolastiche. L’attesa della bozza definitiva, a cui si somma l’attesa più realistica di una chiamata dalle graduatorie di istituto, richiede attenzione, lucidità e autocontrollo (è controproducente fasciarsi la testa su una bozza della bozza della bozza di un decreto). Ci impegniamo a fornire le informazioni certe in nostro possesso e vi invitiamo a continuare a far circolare ogni utile notizia a proposito.
Nel seguente link
http://www.orizzontescuola.it/articoli3/bozza_DM_precariato.pdf
l’ultima bozza del decreto salva-precari, sulla quale si sta ancora discutendo.
lunedì 21 settembre 2009
in città questa settimana
Stiamo organizzando anche dei turni di volantinaggio-informazione nelle scuole: sarebbe bene presentarsi davanti alle scuole in gruppi di almeno tre-quattro e muniti di tavolino; teniamoci in contatto anche per questo!
Seguiranno aggiornamenti e precisazioni...
venerdì 18 settembre 2009
domani 19 settembre in piazza
GAZEBO PER LA SCUOLA PUBBLICA contro la politica Tremonti-Gelmini
venite con: volantini e cartelloni autoprodotti, spritz autoprodotti, pensieri autoprodotti da condividere per capire come andare avanti, voce per parlare con la gente!
per i turni chiamate pure la "redazione" ai numeri:
3495831385
3398754664
martedì 15 settembre 2009
APPLICAZIONE del DECRETO SALVA-PRECARI in VENETO
Il testo qui riportato è tratto dall´accordo firmato Venerdì 11 settembre tra Regione Veneto ed Ufficio Scolastico Regionale del Veneto con l'aggiunta di note esplicative.
ACCORDO PER CONTRATTI DI DISPONIBILITA´
docente.
Vi evidenzio questa frase perché si parla solo di personale docente. Gli ATA sono esclusi.
2. In attuazione degli obiettivi di integrazione tra sussidi ed incentivi alla partecipazione, le iniziative di cui al punto precedente (cioè punto 1 formazione personale docente), saranno rivolte al personale docente percettore dell´indennità di disoccupazione, iscritto nelle graduatorie ad esaurimento, titolare nell´anno scolastico 2008/2009 di un contratto a tempo determinato per supplenze annuali (fino al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) nelle istituzioni scolastiche della Regione Veneto, che per l´anno scolastico 2009/2010 non abbia sottoscritto la stessa tipologia di contratto per carenza di posti disponibili.
Come si evince restano fuori del tutto coloro che hanno lavorato fino al termine delle attività didattiche con chiamata diretta del Dirigente Scolastico dalle Graduatorie di circolo e di istituto. La dott.ssa Palumbo si è impegnata a sottolineare tale incongruenza al Ministero perché ci sono molte persone che hanno lavorato tutto l´anno scolastico precedente attraverso la chiamata dalle graduatorie di circolo e d´istituto e che sono percettori dell´indennità di disoccupazione e che quindi potrebbero rientrare nel decreto legge Ronchi qualora fosse cambiato il declamatorio presente nello stesso che dice "personale iscritto nelle graduatorie ad esaurimento". E poi perché i precari storici, ha detto, non sono solo quelli presenti nelle GaE.
3. Al personale impegnato nelle attività di cui al punto 1 per oltre 4 ore giornaliere è garantita un´integrazione del sussidio di disoccupazione fino al raggiungimento del 100% della retribuzione di riferimento, per un periodo pari alla durata del sussidio stesso.
E qui iniziano altre note dolenti. Se prendiamo la frase fino al raggiungimento del 100% della retribuzione di riferimento ci rendiamo conto di quale truffa e miseria sia questo contratto di disponibilità.
Se l´anno scorso avevo una cattedra intera, continuerò a percepire per 8 mesi l´indennità di disoccupazione (60%) ed il contratto di disponibilità a fondo regionale, aggiungendo il 40%, mi porterà alla retribuzione intera tolte le indennità.
Ma se l´anno scorso ho preso un part-time di 12,5 all´infanzia, 12 alla primaria, o uno spezzone di 6 o 9 ore alle convocazioni del Provveditorato, è quella la mia retribuzione di riferimento e sulla quale viene calcolato il 60% della disoccupazione ed il 40% del fondo regionale per arrivare a darci il 100% di una retribuzione di uno spezzone.
In più, dato che la regione non può assumere docenti (sancito dalla costituzione), tali contratti di disponibilità sono contratti di prestazione d´opera e quindi dobbiamo versarci i contributi e quanto accessorio al riconoscimento giuridico della carriera. Da ricordare che chi accetta tali contratti, alla fine degli 8 mesi, non potrà chiedere la disoccupazione!
La dott.ssa Palumbo si è impegnata a vigilare affinchè chi accetterà non venga usato come tappabuchi. Nel qual caso, tramite segnalazioni, saranno possibili eventuali sanzioni.
4. Al personale impegnato nelle suddette iniziative, è riconosciuta la valutazione dell´intero anno di servizio ai fini del punteggio nelle GaE.
5. Tale personale, in caso di necessità, può essere utilizzato per la copertura di supplenze brevi e saltuarie che dovessero rendersi disponibili e per le quali abbia titolo. ...... Il trattamento economico previsto per tali periodi è quello dei vigenti contratti collettivi nazionali per il personale del comparto scuola, da corrispondersi a carico del Ministero dell´Istruzione, dell´Università e della Ricerca.
Per tali supplenze ha priorità assoluta il personale iscritto nelle GaE e che rientra nei contratti di disponibilità. Questo significa che le scuole non chiameranno più in prima battuta dalle graduatorie di circolo e d´istituto ma dalle GaE provinciali pulite.
Quindi si potrà essere chiamati ovunque nella provincia e non solo nelle scuole scelte. Però, a differenza di quanto precedentemente detto, nel caso uno si rifiutasse o perché troppo lontano o per altri motivi, non si viene messi in coda o cancellati per quest´anno.
6. La Regione Veneto per l´attuazione del presente accordo si impegna a mettere a disposizione euro 4.500.000,00.
Dai calcoli incrociati dell' URS sembra che tale accordo possa rivolgersi ad una cifra che oscilla tra le 800/850 unità di personale docente. Quelle del personale ATA dovrebbero essere 300 ma, come detto prima, non rientrano in tale accordo.
Come vedete non è proprio possibile salvare chi lavora con le graduatorie di circolo e di istituto e pare nemmeno il personale ATA. E probabilmente i contratti di disponibilità saranno demandati ai Dirigenti Scolastici con mandato dei CSA provinciali e saranno attivati corsi di orientamento e formazione dei docenti in accordo con Università ed agenzie. Ma, come ha detto la dott.ssa Palumbo, non ci insegneranno ad insegnare perché sarebbe un´ulteriore presa in giro.
Ricordiamoci che è ancora un d.l. che ieri Napolitano non lo ha firmato e che forse si può ancora cambiare qualcosa prima che diventi legge.
lunedì 14 settembre 2009
Padova Teatro Verdi - 15 settembre 2009, ore 17.00
L'impegno dell'Amministrazione nei confronti del mondo della scuola e delle famiglie emerge dai servizi che vengono offerti anche quest'anno e che si traduce in investimenti e in servizi concreti: mense, trasporti, diritto allo studio, formazione, funzionamento dei plessi, etc. Il Comune di Padova aderisce anche quest'anno all'iniziativa "Settembre pedagogico" promossa dall'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) che propone momenti di incontro rivolti ai bambini, ai ragazzi, ai genitori, ai docenti, a quanti operano nel mondo della scuola e alla cittadinanza.
L'incontro organizzato dal comune di Padova, che ha per titolo "La scuola siamo noi", può essere occasione di confronto e, nel piccolo, di coscientizzazione.
Sarà presente l'assessore alle politiche scolastiche Piron, che in questi giorni sul Gazzettino ha denunciato la gravità per la scuola delle conseguenze della politica scolastica attuata dal Ministro.
domenica 13 settembre 2009
per domani a Venezia e non solo
http://retescuole.forumscuole.it/materiali-per-informare/primo-giorno-di-scuola/14-9-mi
sabato 12 settembre 2009
- Aumento delle ore frontali e riduzione delle ore a disposizione della scuola
- Precarietà degli insegnanti
- Aumento del numero degli alunni per classe
- Riduzione del tempo scuola in tutti i livelli (dalla primaria alla secondaria di II grado)
- Fine di tutte le sperimentazioni
Allora non possiamo non chiederci….
Chi farà le supplenze? Smisteranno gli alunni per le classi?
Chi farà le ore di alfabetizzazione per gli alunni stranieri?
Che fine fa la didattica individualizzata?
Come si fa a seguire 30 – 35 alunni per classe?
Come si può parlare di sicurezza in classi così numerose?
Ci saranno ancora i progetti? Con quali soldi verranno pagati?.. Quelli del fondo d’istituto? E le scuole che non dispongono di grandi risorse?
Chi seguirà i ragazzi nelle ore alternative di religione cattolica?
Si potranno ancora fare in classi numerose, e senza una compresenza,
lavori di gruppo e lezioni partecipative?
Verrà garantito un minimo di continuità didattica? O sarà sempre più frequente cambiare insegnante ogni anno? Si avranno insegnanti diversi per materie affini e complementari?
Come saranno gestite le maggiori difficoltà di inserimento di alunni diversamente abili in classe?
Sarà una scuola di integrazione?
Possiamo ancora pensare di cambiare la scuola italiana con meno lezioni in aula e più laboratori, come nei migliori sistemi scolastici europei?
….
Come possiamo parlare di centralità dell’alunno, centralità della persona,
giovedì 10 settembre 2009
Scuola...Padova risponde!
- venerdì 11 settembre 2009, ore 14,00 presidio unitario di protesta per i precari della scuola. L'appuntamento è in Piazzale Pontecorvo (di fronte alla sede dell'USP- via Sanmicheli). Portiamo insieme alla nostra indignazione strumenti e simboli di protesta (cartelloni, striscioni, forbici di carta, matite spezzate): la comunicazione passa anche attraverso le immagini!
- venerdì 11 settembre 2009, ore 16,30 assemblea regionale dei precari della scuola al Centro Civico di via Sernaglia (laterale di via Cappuccina- 5 min, dalla stazione) a Mestre (importante che qualcuno ci sia, per creare raccordi)
- sabato 12 settembre 2009, ore 11.30/ 12,00 P.zza delle Erbe - palazzo della Ragione Padova: iniziative varie ed eventuali, individuali e collettive per sensibilizzare la città alle ragioni della protesta (puntiamo sull'effetto sorpresa! appuntamento alle 11-30/12.00 muniti di striscioni, simboli e slogan di protesta ecc...)
- lunedì 14 settembre 2009, ore 11,00 sit-in davanti all'USR di Riva di Biasio a Venezia: non facciamo assenze il primo giorno di scuola! Importante esserci e far sentire la nostra voce a livello regionale (occasione mediatica: presenti stampa e tv)
Per chiunque voglia collaborare, scrivere cartelloni e striscioni, spezzare matite, parlare... ci troviamo oggi 10 settembre 2009 alle 15,oo al Ruzza (via Sanmicheli).
mercoledì 9 settembre 2009
resistere davvero
La notizia si commenta da sè...
Ovviamente è tutto assurdo, almeno per chi sa cosa significhi tutto questo, per la scuola, per gli insegnanti, per gli studenti, per i genitori, per tutti. A questa follia rispondiamo con tutta la forza e la fermezza che ci viene dalla rabbia, dalla frustrazione, dalla tristezza e dal senso di impotenza che proviamo in questo momento. Per noi sarà come se niente fosse, perché è evidente che questa non è la risposta. Andiamo avanti. Senza abbandonare la protesta, la rete, neppure per un giorno. Per ora, almeno fino al 14, andiamo avanti lavorando soprattutto a livello locale e regionale, con fantasia e con convinzione e rimanendo sempre uniti e in contatto. Teniamoci aggiornati e coinvolgiamo più persone possibile. Come noi si stanno muovendo in tutta Italia e se non molliamo ce la faremo. A frenare l'assurdo. Qui di seguito gli appuntamenti fino alla manifestazione del 14 a Venezia (molto importante!)
Adelante! Dobbiamo essere...non uno di meno!
martedì 8 settembre 2009
lunedì 7 settembre 2009
Riunione al Ruzza
Sarà un'occasione per parlare di scuola e organizzare la protesta contro l'attuale politica scolastica.
Un simbolo per la protesta
Spezzare le matite può essere un gesto semplice di protesta ma, ci pare, significativo. Una matita spezzata per indicare la volontà da parte dei poteri forti (governo o chi per lui) di far saltare il sistema dell'istruzione pubblica sottoponendolo a pressioni sempre maggiori; per alludere all'impossibilità di scrivere, comunicare, esprimere le proprie idee, insegnare, imparare.
Questo gesto può essere fatto durante le manifestazioni, collettivamente e davanti alle telecamere, o anche a scuola, riflettendo con i ragazzi sul suo significato.
Le matite spezzate possono essere inviate ai provveditori, ai direttori degli uffici scolastici regionali, alla Gelmini, al Presidente della Repubblica, alle varie testate giornalistiche. Durante le assemblee potremmo (ad es. con volantini) invitare i nostri co-precari a inviare matite spezzate in segno di protesta, o coinvolgere anche i nostri ex-colleghi, gli studenti, i genitori, chiunque.
Questa è la nostra proposta:
sommergiamo il Ministero di matite spezzate!!!